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Il Gruppo
Storico di Fivizzano è costituito
da circa 70 elementi di età compresa fra i 16 ed i 45 anni,
suddivisi nei settori sbandieratori, tamburini, chiarine, flauti
e dame.
Oltre ad essi esiste una scuola di bandiera frequentata da circa
15 bambini di età compresa fra i 10 ed i 15 anni che assicurano
un continuo ricambio generazionale.
Ogni settore è diretto
da diversi responsabili e possiede una propria autonomia di programmazione
scenografica finalizzata allo spettacolo, nel mantenimento ferreo
della fedeltà di riproduzioni costumistiche, esecuzioni
musicali, danze e coreografie dei giochi di bandiera.
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Sbandieratori
e musici
Gli sbandieratori sono considerati
il settore più spettacolare dell'intero Gruppo.
Il fiore all’occhiello di questo settore sono senza dubbio
la squadra a bandiere fluorescenti per spettacoli in notturna
e la battaglia tra due sbandieratori che simulano una tenzone
con l'uso, come arma, delle rispettive bandiere.
Tamburini, chiarine e flauti accompagnano con squilli e rullate
il maestoso incedere del corteo storico ed il suggestivo volteggiar
dei drappi.
L’ obiettivo finale è quello di costruire un insieme
ben coordinato per la rappresentazione di uno spettacolo originale
la cui tecnica di pugnar bandiera si distingue dalla maggior parte
degli altri gruppi. |

Dame
Rinascimentali
Il gruppo di danzatrici esegue
sia danze di epoca rinascimentale, molto coreografiche e di notevole
effetto scenico, sia balli popolari, ricreando da un lato l’
ambiente di corte e dall’ altro quello legato alla vita
contadina. Sonagli, tamburelli, nastri, bastoni,campanelli e tutti
gli elementi della vita quotidiana diventano parte integrante
delle coreografie.
Il “principio guida” del settore è il mantenimento
della fedeltà storica, caratteristica che si evidenzia
nella particolare cura dedicata all’ aspetto prettamente
estetico e ai costumi. Gli abiti infatti sono ottenuti da riproduzioni
fedeli alle documentazioni storiche e si riferiscono al periodo
che va dalla fine del 1400 alla fine del 1500: in parte si ispirano
alla ritrattistica del periodo, come quella del Bronzino e del
Tiziano,e in parte sono frutto della creatività e della
fantasia delle sarte e delle dame fivizzanesi.
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